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Continuano a diminuire i parti negli ospedali ticinesi
Nel 2017 poche nascite
ma quest'anno di meno
ANDREA STERN


È ormai da sei anni consecutivi che in Ticino si registrano più decessi che nascite. L’anno scorso, con 2774 neonati e 3230 persone passate a "miglior vita2, il cantone ha registrato il peggior saldo naturale a livello nazionale. E quest’anno sta andando ancora peggio. Nei primi nove mesi dell’anno sono nati solamente 1837 bambini, 139 in meno rispetto allo stesso periodo del già scarsamente fecondo 2017. Il trend sembra inarrestabile, nonostante i timidi tentativi dello Stato di incentivare le nascite. Ognuno può avere le proprie spiegazioni su questo continuo calo della fertilità, che tocca il Ticino in modo  particolarmente marcato, ma anche tutto il resto del mondo occidentale. Il rapporto Global Burden of Disease (Gbd) pubblicato sulla rivista Lancet evidenzia che oggi in quasi la metà dei Paesi del mondo (91) il numero di figli è insufficiente a garantire l’attuale numero di abitanti. Se dal 1950 a oggi la popolazione mondiale è quasi triplicata, è quindi solo a quell’altra metà di Paesi, quelli meno benestanti, dove il tasso di fecondità continua ad essere elevato, se non ad aumentare. Come in Niger, Paese dove si fanno più figli al mondo, 7,1 per donna. In Ticino la media è di 1,33 figli. Meno di un terzo rispetto al 1880, quando la media era di 4 figli per donna. Quell’anno nacquero 4021 bambini. Eppure la popolazione ticinese era di soli 132mila abitanti, pochissimi rispetto ai 354mila di oggi.
02.12.2018


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