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L'opinione dell'architetto e interior design Maria Duborkina
"Sono oggetti d'arte
che stimolano i sensi"
MAURO SPIGNESI


Ci sono oggetti di design capaci di colpire i nostri sensi, dal punto di vista fisico ed emozionale. Sono pezzi che hanno due caratteristiche principali: sono durevoli e desiderabili insieme". Così spiega Maria Duborkina, titolare a Lugano dello studio Md Creative Lab di architettura e interior design. E spiega: "Quando curo l’arredamento di una abitazione, innanzitutto cerco di capire quali sono le sensibilità, i gusti, la cultura dei miei clienti. E mi muovo in questo ambito per realizzare luoghi dove vivere quotidianamente che siano armonici e che li rispecchino al meglio. In questo lavoro mi capita alcune volte di dover fare i conti con case dove bisogna necessariamente sfruttare un ambiente neutro e inserire un pezzo di design, che si porta dietro una storia, la firma di un creativo che lo ha progettato, la bellezza stessa dell’oggetto e che regala un guizzo di emozioni".
Il design emozionale gioca su diversi elementi Si va dalla forma dell’oggetto al colore, alla sua funzionalità e alla durabilità. "Spesso - aggiunge ancora Maria Duborkina - si tratta di pezzi intramontabili, da collezione. Ci sono persone che vanno a caccia di queste creazioni, che partecipano ad aste internazionali pur di poterseli portare a casa. Ad esempio da poco un tavolo di Carlo Mollino, designer torinese che ha segnato la storia dell’arredamento del Novecento, è stato battuto da Christie’s a una cifra enorme, cinque milioni di dollari. Evidentemente chi lo ha acquistato è stato mosso, oltre che dal valore del pezzo, anche da un’emozione nel possedere quel tavolo". Un po’ come quando si acquista un quadro o una scultura. "Sì - conclude Duborkina - perché quando si guarda l’arte si prova comunque sempre una sensazione di bello".
m.sp.
13.10.2019


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