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Anni 70 e 80, epoca d'oro per i "milkman" in Inghilterra
Libri, musical, pièce
per celebrare i lattai
ALESSANDRO CARLINI DA LONDRA


Gli anni Settanta e Ottanta hanno rappresentato l’ultima epoca d’oro dei milkmen britannici, almeno fino all’attuale revival. Basta pensare che nel 1975 il 94% del latte finiva nelle bottiglie di vetro e i grandi protagonisti del settore erano proprio loro, i lattai. A loro, entrati a pieno titolo nell’immaginario comune, sono stati dedicati libri, film, musical, piece teatrali, e perfino canzoni, come "Ernie (The Fastest Milkman in the West)", scritta nel 1971 dal comico Benny Hill, che era stato lui stesso un milkman e ha più volte riprodotto il personaggio nei suoi sketch.
Un altro celebre lattaio fu Terry Earl, che a 35 anni nel 1988 si vantava sui media di essere uno dei più ricchi del Regno. ‘’Non ho alcun titolo di studio - diceva - e ho cominciato a lavorare a 15 anni, ma oggi posseggo una villa e una Rolls Royce’’. Alle 11 di sera Earl cominciava a distribuire pinte di latte, alle 3 di notte faceva un altro giro, dopo colazione ne cominciava un terzo. La sua clientela comprendeva un migliaio di famiglie e la sua giornata lavorativa era di 18 ore. "In questo modo mi tengo in forma - spiegava - per avere più energia bevo ogni giorno una pinta di latte". In quegli anni, in piena era thatcheriana, la pinta di latte era una cosa serissima per i britannici, che non tolleravano chi metteva a rischio una delle abitudini mattutine più importanti. Lo capì a proprie spese Katherine Griffith, 17enne che nel 1986 osò rubare una bottiglia di latte e per questo trascorse 13 giorni in carcere. Viveva con un amico in una baracca a Dover, sulla costa meridionale dell’Inghilterra. Spinta dalla fame, si impadronì di una bottiglia che un lattaio aveva deposto poco prima sulla soglia di un cliente, venne sorpresa e arrestata. Era incensurata e il valore del latte rubato era di pochi pence ma il tribunale fu inflessibile: la notizia fece il giro del Regno. Il giudice della corte d’appello ne ordinò poi la scarcerazione affermando che era tempo di brindare, ovviamente "con una tazza di latte".
17.11.2019


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