function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};





Il governo Modi ha bloccato il flusso di profughi, ma...
Immagini articolo
Una legge razziale
a rischio per l'India
LORETTA NAPOLEONI DA KERALA


L’India è una polveriera con la miccia pericolosamente vicina al fuoco. Ad accenderlo è stata una legge razziale apertamente anti-musulmani, presentata come lo strumento per contenere l’immigrazione irregolare. In India continua il flusso massiccio di profughi provenienti dalle nazioni povere come il Bangladesh, il Myanmar ed il Laos.

In sintesi la legge dice che per avere la cittadinanza ogni musulmano deve fornire i certificati di nascita dei genitori e dei nonni per dimostrare che costoro siano nati in India. Ma in una nazione come questa, sovrappopolata, con sacche territoriali estremamente arretrate, dove durante la guerra civile sono bruciati villaggi, cittadine con tanto di biblioteche, municipi, chiese, templi e moschee, per i vecchi è praticamente impossibile fornire un certificato di nascita valido. E dato che la legge viene applicata solo ai musulmani, è chiaro che lo scopo è sfoltirne la popolazione attuale e così facendo fruttare la questione razziale per nascondere gli insuccessi economici del governo Modi.
Possibile che meno di un secolo dalla spartizione e dalla guerra civile, anche se in misura minore, i 200 milioni di musulmani indiani siano minacciati da un secondo esodo?  
Kerala, nell’estrema punta a sud del paese, è una di quelle regioni dove la nuova legge ha trovato una fortissima opposizione. Tradizionalmente marxista-socialista - quando la si attraversa in macchina o in treno ci si imbatte ancora in bandiere rosse con la classica falce e martello -, Kerala è anche tradizionalmente tollerante, da sempre cristiani, musulmani ed induisti convivono pacificamente gli uni accanto agli altri. Lo scorso dicembre a Ernakulam, quando alla fine di una enorme manifestazione contro la nuova legislazione ci si è accorti che i manifestanti musulmani non ce l’avrebbero fatta a raggiungere la moschea per la preghiera serale, i cattolici hanno aperto loro le porte delle chiese.
La tolleranza religiosa è facilitata da un’economia che, a differenza di altre parti del paese, ancora funziona. Grazie al turismo, una regione prevalentemente agricola è riuscita a diversificarsi ed a creare un modesto benessere anche per la classe operaia. Certo anche a Kerala ci sono le diseguaglianze, ma se si ha un lavoro si può vivere decorosamente. Il socialismo, quale principio attivo dell’economia, è ancora molto radicato e il governo locale è coinvolto nella vita dei cittadini a livello sociale, ad esempio ci sono buoni aiuti per i disabili, ottime scuole statali e contributi all’edilizia per migliorare le proprie abitazioni.
La risposta del governo alla ribellione di Kerala è stata la stessa che in altre regioni. Durante gli scioperi generali elettricità e Internet sono stati tagliati. Un duro colpo dal momento che il picco della stagione turistica va da novembre a febbraio. Da un paio d’anni, poi, il turismo, specialmente quello occidentale, si è ridotto a causa di cicloni e alluvioni che hanno colpito Kerala. In autunno, infine, le notizie relative ai disordini dovuti alla legge contro i musulmani hanno scoraggiato gli occidentali a viaggiare in India.
26.01.2020


Articoli Correlati
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
06.07.2020
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2019
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2020
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2020
12.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2020
10.06.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 22 giugno 2020
04.06.2020
Swiss Mobility: opportunità di stage professionale in Svizzera per neodiplomati 2020
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
15.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La Libia è una polveriera
ormai pronta a esplodere
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Le gang dettano legge
in sessanta città Usa
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

25 anni
dal massacro
di Srebrenica

Belgrado:
assalto
al Parlamento

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00