function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};
L'avvento del digitale ha cambiato anche la lettura
Immagini articolo
La rivoluzione in cuffia
che racconta storie
STEFANO VASTANO


Non tutte le rivoluzioni sono rumorose. Quella di cui vi stiamo parlando si sente per lo più in cuffia: è la rivoluzione degli audiobooks, gli audiolibri che, in Italia come in Svizzera, vanno sempre di più. Un dato per tutti: in Italia a fine 2019 i consumatori di audiobooks erano oltre 4 milioni. Una crescita del 28,3 per cento rispetto al 2018, quando ad ascoltare audiolibri in Italia erano 3,18 milioni. Della audio-rivoluzione è ovviamente lo smartphone il primo device: l’81 per cento degli italiani utilizza il cellulare per "scaricare" i circa 10mila titoli oggi ascoltabili in un mercato in continua crescita", spiega Sergio Polimene, direttore editoriale della Emons Audiolibri.
Ma se in generale la tendenza è quella di sfogliare sempre meno a cosa si deve tanta voglia di audiobooks? La prima spiegazione sono appunto i telefonini: tutti ne hanno almeno uno. Ma l’altra forte spinta al formato audiobooks l’hanno data due giganteschi portali: Audible, la società di Amazon, e l’altra piattaforma svedese di Storytel. Il numero di titoli disponibili su smartphone o tablet "è schizzato dai 1200 titoli del 2016 ai circa 10mila attuali, e con un aumento costante di altri 300, 400 titoli al mese", dice Polimene.
Il trend sempre più forte degli audiolibri si deve ai pionieri della Emons - casa editrice in realtà tedesca - che dal 2007 ha iniziato a sfornare audiolibri di raffinata qualità. O meglio di autore. "Siamo stati i primi - riprende Polimene - a pubblicare audiolibri di bestseller italiani e internazionali, affidandone la lettura per gli italiani agli stessi autori o anche ai grandi attori di cinema e teatro".
Se furono due romanzi di Gianrico Carofiglio e Sandro Veronesi i primi audiobooks Emons, gli ultimi successi la casa editrice li ha riscossi con classici come Il Maestro e Margherita, letto da Paolo Pierobon, e Anna Karenina. A ruba sono andati anche La misura del tempo, letto dallo stesso Carofiglio, e Canne al vento della Deledda, letto da Michela Murgia. Ma il digitale non doveva distruggere il libro di carta? "L’audiolibro - osserva Polimene - affianca la lettura su carta e spesso la stimola". Oggi ci pensa la pubblicità a rendere l’audiobook meno esotico: per la serie trasmessa su Rai 1 de L’Amica geniale, Audible lanciava lo spot dell’audiobook dell’opera della Ferrante.
Il nuovo formato audio cambia in effetti le abitudini non solo dei lettori, ma anche delle classiche case editrici. Oggi anche gruppi come Mondadori, Laterza o Feltrinelli pubblicano audiobooks, "e la fascia dei lettori più fedeli sta diventando quella fra i 25 e i 35 anni". I più giovani che consumano più contenuti audio in genere, specie podcast. Certo, per fatturato sono gli Usa il primo mercato audiobooks al mondo. E Germania e Paesi scandinavi al primo posto in Europa per produzione e consumo di audiolibri. Ma il record dell’ascolto medio spetta (sorpresa!) all’italiano: "Se in Europa la media di ascolto giornaliero è di circa 18 minuti, in Italia siamo a 29 minuti", dice Polimene. Insomma, per un audiolibro di otto ore un italiano impiega 16 giorni, un europeo 20. Il futuro della rivoluzione audio? "Il core resta l’audiolibro - osserva Polimene - ma c’è enorme crescita di podcast, per cui da quest’anno Emons produrrà le serie-audio, contenuti cioè che grandi autori scrivono per l’audio senza corrispettivo cartaceo". Così la rivoluzione audiobook cambia natura e sorti non solo del libro ma anche della letteratura.
23.02.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
15.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2020
13.05.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 25 maggio 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2020
08.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Dati settimanali provvisori sui decessi, Ticino e Svizzera, stato al 5.5.2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile 2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile 2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile 2020
30.04.2020
Pubblicato il Rendiconto 2019 del Consiglio di Stato
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Ripartenza a singhiozzo
e borse poco indicative
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il braccio del Sultano
"allunga" il suo potere
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

In Francia
si riprende
ad andare
a messa

Spagna:
10 giorni di lutto
e piano di riapertura
dal primo luglio

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00