function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};
Le conseguenze dell'allarme sanitario sul cinema
Immagini articolo
Anche 007 e Rabit
sono in quarantena
ROBERTO NEPOTI


Non è certo la maggiore delle preoccupazioni generate dal virus, però la pandemia sta producendo gravi effetti sul cinema di tutto il mondo. A più livelli: rinvio del tournage di film lungamente annunciati e attesi, chiusura obbligatoria delle sale, annullamento di eventi che riguardano il cinema. Le ragioni che hanno bloccato la lavorazione delle pellicole sono di vario genere. Nel caso della superproduzione hollywoodiana Mission impossible 7, ad esempio, la Paramount ha rinunciato a iniziare le riprese, mandando a casa l’équipe fino a nuovo ordine, perché parte della nuova avventura di Tom Cruise doveva svolgersi a Venezia durante il Carnevale. Che non c’è stato, quest’anno, causa la diffusione del virus in Italia. Ora si valuta se ambientare altrove le scene.
Diverso il caso di Astérix et Obélix l’empire du milieu, diretto da Guillaume Canet, il cui soggetto era ambientato parzialmente in Cina e che attualmente è in standby in attesa degli sviluppi. Ben più grave la situazione del cinema in Cina dove quando era ancora epidemia, il coronavirus in pieno Capodanno cinese ha avuto un impatto devastante sull’industria. Gli Hengdian World Studio, i più grandi del pianeta, hanno sospeso a tempo indefinito la produzione di film, mentre sono state chiuse migliaia di sale in un Paese che conta circa 70mila schermi in 10mila complessi. Non sono uscite produzioni di richiamo come Jojo Rabbit e Il viaggio del dottor Dolittle, mentre sono state annullate le anteprime di Sonic il film e il nuovo 007 No Time to Die. Se la Cina piange, però, neppure l’esercizio cinematografico dei Paesi occidentali ha motivo di ridere. Il debutto mondiale dell’ultimo James Bond è stato rinviato di sette mesi e, in Inghilterra e negli Stati Uniti, lo si prevede ora per la fine di novembre.
La Francia ha fatto slittare l’uscita dei film in calendario per metà marzo, tra cui l’italiano Pinocchio di Matteo Garrone e il francese La Daronne con Isabelle Huppert. In Italia, il Paese europeo toccato per primo dall’epidemia del Coronavirus, le distribuzioni hanno rinviato di settimana in settimana l’uscita della maggior parte dei film (tra cui L’uomo invisibile e il nuovo cartoon Disney/Pixar Onward), temendo che la progressiva chiusura delle sale - prima nella regione Lombardia, poi in tutta la Penisola - producesse miseri incassi. Ora in Italia è un intrecciarsi di proteste del settore cinematografico, che lamenta l’interruzione delle produzioni in corso o in programma e chiede a gran voce (ma le priorità sono altre e riguardano il sistema sanitario) che il governo italiano prenda provvedimenti a favore del cinema: dai crediti d’imposta a forme di sostegno alle imprese, a cassa integrazione e altre misure per i dipendenti.
È pur vero che le conseguenze delle chiusure obbligate e dei timori del pubblico sono state drammatiche; con un crollo degli incassi, a fine febbraio, dell’85% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Anche il mercato svizzero, e quello ticinese in particolare, sta subendo i contraccolpi del virus. Più che per paura del contagio - ha detto il responsabile del Cinema Multisala di Mendrisio - per il doppio filo che lo lega alla distribuzione italiana. Così in Svizzera è stato rinviato l’ultimo film di Carlo Verdone, Si vive una volta sola, oltre a 007 e al cartoon della Disney.
15.03.2020


Articoli Correlati
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
15.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, aprile 2020
13.05.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 25 maggio 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, primo trimestre 2020
12.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, aprile 2020
08.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Dati settimanali provvisori sui decessi, Ticino e Svizzera, stato al 5.5.2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, aprile 2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, aprile 2020
06.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale costruzioni, Ticino, aprile 2020
30.04.2020
Pubblicato il Rendiconto 2019 del Consiglio di Stato
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Ripartenza a singhiozzo
e borse poco indicative
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il braccio del Sultano
"allunga" il suo potere
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

In Francia
si riprende
ad andare
a messa

Spagna:
10 giorni di lutto
e piano di riapertura
dal primo luglio

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00