function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};

La moda è la seconda industria più velenosa e ora...
Immagini articolo
La " rivoluzione Verde"
inizia anche dall'armadio
ROSELINA SALEMI


La moda è, secondo alcuni dati (ma si possono leggere in molti modi, quindi niente è assoluto) la seconda industria più "velenosa" del mondo dopo Oil & Gas. Se anche fosse decima, cambierebbe poco. Genera il 10% delle emissioni di carbonio, usa più tinture inquinanti (72 sostanze tossiche, 30 permanenti), è seconda per il consumo di acqua (il 20%), abbatte 150 milioni di alberi per ottenere viscosa dalla cellulosa, diffonde tonnellate di microplastiche. Ecco perché Luisa Ciuni, giornalista esperta di moda e Marina Spadafora, stilista, sono in tour virtuale con il libro "La rivoluzione comincia dal tuo armadio" (Solferino) ovvero, tutto quello che dovreste sapere sull’outfit etico. Siamo entrati nell’era della sostenibilità.
La moda corre ai ripari e ogni brand declina il concetto a modo suo. Prendiamo Prada: reti da pesca usate e rifiuti di plastica recuperati negli oceani, scarti di fibre tessili e vecchi tappeti rigenerati diventano un filo di nylon utilizzato per le costosissime borse. Il progetto Re-Nylon nasce dall’incontro con Aquafil, che firma l’Econyl, fibra eternamente riciclabile. Entro la fine del 2022  tanto Prada sarà Econyl. Gucci vuole rendere l’intera catena "carbon neutral" con quattro progetti di riforestazione e arrivare al 100% di energie rinnovabili. Livia Giuggioli, ex signora Firth, che ha lanciato il Green Carpet Challenge, invita a un consumo consapevole: "Quando stai per comprare una gonna, un completo, fermati un secondo e rifletti: lo indosserai almeno trenta volte? Se la risposta è sì, prendila, ma saresti sorpresa di sapere quante volte la risposta è no".
Nonostante l’impegno a ridurre l’impatto ambientale, alcune meravigliose idee come l’abito in filo di ginestra (presentato da Cangiari e molto premiato) non hanno avuto un grande successo commerciale. Pezzi unici, tipo il vestito ottenuto da gusci di cozze, non possono mettere assieme fatturato, creatività e sostenibilità. Sfida difficile, ma alcuni ci stanno provando. Timberland ha lanciato la collezione footwear ReBotl: la tomaia delle sneakers contiene 6/8 bottigliette di minerale non biodegradabili. Adidas impiega la plastica-rifiuto dei mari. H&M promette solo cotone biologico, coltivato nell’ambito della Better Cotton Initiative. Maryling ha realizzato una capsule con poliestere riciclato post-industriale.
Si muovono con agilità gli stilisti nati professionalmente nell’era della crisi climatica. Gilberto Calzolari, che firma abiti di sughero e paillettes recuperate, crea una mise stile astronauta con il tessuto degli air bag e le cinture di sicurezza delle auto: "Tutto, dal filo, alle cerniere, ai bottoni è sostenibile". Il giubbotto di cotone, una volta distrutto, è da compostare (si mette nell’umido), biodegradabile in un anno.
Intanto c’è chi insegue l’Orange Fiber (tessuto ricavato dagli scarti delle arance), il Corn Fiber (dallo zucchero di mais, al momento utile per le imbottiture) il Lyocell (dall’eucalipto e dal bambù, che hanno meno bisogno di acqua e pesticidi) cercando di comunicare la nuova etica. Chi, per rispettare gli animali punta sulla pelle "alternativa" ricavata dalle foglie dell’ananas ( il Piñatex) ,dalle bucce di mela e dai funghi. I direttori creativi che hanno vissuto gli anni gloriosi del lusso insostenibile, forse provano un leggero sgomento: quello che prima scartavano, oggi è il massimo della tendenza.
12.12.2020


Articoli Correlati
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
14.01.2021
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, dicembre 2020
13.01.2021
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 25 gennaio prossimo
16.12.2020
Prova annuale delle sirene d’allarme 2021
15.12.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, dicembre 2020
11.12.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, novembre 2020
09.12.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel terzo trimestre 2020
02.12.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 14 dicembre 2020
19.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2020
13.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2020
11.11.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 23 novembre 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La sovranità perduta
blocca il dialogo con l'Ue
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
I patti dell'intelligence
con i trafficanti di droga
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Confinamento più efficace
dei negoziati dell'Onu
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Belgio: dorme
nel suo bar
per protesta
contro le chiusure

La CDU
sceglie l’erede
di Angela
Merkel

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00