function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};

In calo i livelli di Como e Varese, bene Sondrio e Verbano
Immagini articolo
La qualità della vita
intorno a noi peggiora
MAURO SPIGNESI


Come stanno i nostri vicini? Come è la loro qualità della vita, che non è solo un parametro statistico ma riguarda la quotidianità, i conti delle famiglie, la salute, i servizi, la distribuzione della ricchezza, la giustizia, la competitività economica, insomma quel groviglio di attività private e pubbliche che restituiscono una istantanea di un pezzo di territorio. Va detto, preliminarmente, che non se la passano affatto bene. Anzi. Varese e Como sono in caduta libera, mentre regge bene il Verbano Cusio Ossola, e - se vogliamo allargare lo spettro dell’osservazione - si sta meglio a Sondrio ma non a Lecco.
Questo almeno a giudicare dalla classifica sull’Italia che puntualmente ogni anno viene realizzata dal quotidiano italiano il Sole 24 ore, attraverso l’analisi e la comparazione di sessanta indicatori, di cui novanta aggiornati a quest’anno. I ricercatori hanno poi misurato anche l’impatto del virus su economia e società.
È importante conoscere la salute delle aree di confine, ma anche complessivamente di un Paese come l’Italia, perché queste dinamiche hanno poi riflessi diretti non solo sull’import-export ticinese e nazionale, ma sull’economia, sulla diffusione della digitalizzazione, sulla sicurezza e sulla cultura, visto che anche la produzione editoriale, cinematografica e dello spettacolo hanno una coda dalle nostre parti. E allora, restringendo il campo, ecco che si scopre che nella graduatoria finale della classifica, sul fronte lombardo, Varese cala sino al posto numero 66 (su 107 posizioni, l’ultima casella è occupata da Crotone, la prima da Bologna), perdendo ben 37 punti. Parecchi passi indietro li compie anche Como, che si piazza al  numero 55, perdendo 15 posizioni. Ne conquista, sorprendentemente, ben 18 il Verbano sulla sponda piemontese. Lecco invece va giù di 19 posizioni (è al posto 49) mentre Sondrio, che ha stretti rapporti con il Grigioni italiano, sale di 23 caselle.
Il benessere della popolazione, chiaramente, quest’anno è stato intaccato dall’impatto della pandemia, che ha avuto e ha effetti economici e sociali profondi. Partiamo da Como, una provincia tra alti e bassi. Era al 41° posto trent’anni fa (unica eccezione nel 2009, dopo la crisi quando era caduta sino al 74°) ed  oggi si trova al 55° posto. Ha avuto un guizzo nel 2015 quando è arrivata seconda in Italia nella graduatoria di ricchezza e consumi e nel 1992 si è piazzata terza per affari e lavoro.
È giù (69 su 107), per fare un esempio, per quanto riguarda la trasformazione digitale, uno dei parametri che mostra la vivacità di una economia. Tiene bene nella ricaclassificazione energetica degli edifici ma cala in cultura e tempo libero. È buono invece l’indice di criminalità che resta relativamente basso, 28, mentre è molto giù l’incidenza delle truffe e frodi informatiche.
Sul fronte della ricchezza prodotta, degli affari e del lavoro come dei consumi la provincia di Como, che è sempre stata piuttosto vivace, resta attorno a metà classifica. Quello che si nota è che la stagnazione che ha caratterizzato quest’area importante al confine con il Ticino permane anche nell’ultimo anno.
Non va meglio a Varese. Anzi, va peggio. Oltre essere in basso nella classifica, superata da province come Campobasso, in un anno perde 29 posizioni. Eppure la provincia era stata protagonista di una progressiva scalata che l’aveva portata dalla posizione numero 53 di trent’anni fa a raggiungere, sistemando mattone dopo mattone e inanellando buone performance economiche, il numero 29 nel 2019. Poi, il tonfo. Dettato sicuramente dalla serrata e dalle sofferenze dovute alla pandemia che hanno mostrato un inatteso lato fragile. Eppure ha ottenuto, sempre nello studio annuale del Sole 24 ore, diversi punteggi interessanti. Tre volte - 2006, 2008 e 2009 - è stata seconda per quanto riguarda ambiente e servizi e ben due volte - 2008 e 2015 - sul fronte ricchezza e consumi. Anche stavolta tiene sul fronte della ricchezza prodotta (12° posizione), ma cala sul fronte di affari e lavoro e soprattutto è molto giù per quanto riguarda la demografia. Resta una sorpresa il Verbano Cusio Ossola. Un vivace spicchio di Piemonte attaccato al Ticino con il quale condivide il lago Maggiore. L’anno scorso era nella casella 68, il peggior  piazzamento da quando il Verbano è diventato provincia. Quest’anno è andata meglio. Va bene sul fronte della sicurezza e dell’efficienza della giustizia, si difende per quanto riguarda  i servizi offerti alla popolazione. Ha una speranza di vita alta, 82.7 anni, seppur un basso tasso di natalità. Sul fronte economico ha un alto tasso di disoccupazione giovanile, ma si nota un peggioramento per quanto riguarda le nuove imprese, dunque la crescita imprenditoriale. Basso anche il numero di "start-up" registrate. Basso, ma questo è un vantaggio, l’indice di criminalità.
mspignesi@caffe.ch
19.12.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
14.01.2021
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, dicembre 2020
13.01.2021
I Servizi del Gran Consiglio hanno provveduto a pubblicare l'Ordine del Giorno della seduta plenaria del 25 gennaio prossimo
16.12.2020
Prova annuale delle sirene d’allarme 2021
15.12.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, dicembre 2020
11.12.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, novembre 2020
09.12.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel terzo trimestre 2020
02.12.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 14 dicembre 2020
19.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2020
13.11.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2020
11.11.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 23 novembre 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
La sovranità perduta
blocca il dialogo con l'Ue
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
I patti dell'intelligence
con i trafficanti di droga
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Confinamento più efficace
dei negoziati dell'Onu
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Belgio: dorme
nel suo bar
per protesta
contro le chiusure

La CDU
sceglie l’erede
di Angela
Merkel

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00