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Riciclare fogli e biglietti deve diventare un'abitudine
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Il pianeta lo salviamo
anche con la carta sporca
PATRIZIA GUENZI


Bastano settanta chili di carta mandata al riciclo per evitare l’abbattimento di un albero. Un albero intero, sia chiaro. Eppure, oltre un terzo degli alberi abbattuti è destinato all’estrazione di cellulosa per la produzione della carta. I tronchi senza la corteccia vengono trasferiti all’interno di grandi macine per essere sminuzzati e trasformati poi in pasta di carta vergine. Si passa al lavaggio - e possiamo  solo immaginare la quantità di risorse idriche consumate - quindi alla cottura alcalina ad alte temperature, altro alto dispendio energetico. Poi, altri passaggi, con altro spreco di preziose risorse e ripercussioni sull’ambiente tutt’altro che indifferenti.
E allora, il pianeta si salva anche utilizzando la carta "vecchia". Nella nostra quotidianità, ma pure al lavoro, cerchiamo quindi il più possibile di farlo. Dai fazzoletti ai fogli A4, dalla carta igienica alle buste, dai cartoncini per gli appunti a tutto ciò che in casa serve e non è necessario sia per forza carta "pulita". In commercio si trova di tutto.
Perché riciclare la carta è un impegno indispensabile di tutti per le generazioni che verranno. E una corretta gestione dei rifiuti parte proprio con la raccolta differenziata. E allora, per diminuire significativamente l’impatto ambientale della produzione, ma soprattutto dello spreco di carta è necessario un cambio di abitudini. Infatti, con il riciclo non facciamo altro che re-immettere la carta nel processo produttivo di questa importante risorsa evitando così la dispersione nell’ambiente di quella non più utilizzabile. La carta riciclata richiede meno energia per la produzione rispetto ad un prodotto che impiega solo fibra vergine. Non solo. Utilizza meno acqua nella produzione rispetto a un prodotto che impiega solo fibra vergine. Inoltre, non è più costosa, non puzza, né impolvera fotocopiatrici e stampanti. A conti fatti si può arrivare a risparmiare anche il 15% e oggi la carta riciclata è perfettamente identica a quella normalmente prodotta. È certificato dai maggiori produttori di stampanti e fotocopiatrici, o quali affermano che i loro macchinari funzionano indistintamente sia con carta "nuova" che riciclata.
In Svizzera, per la fabbricazione di 1,2 milioni di tonnellate di carta occorrono più o meno 1 milione di tonnellate di fibre ogni anno. Di cui il 90% proviene, appunto, dalla carta e dal cartone usati - da decenni si è organizzata la raccolta differenziata -, un contributo importante alla gestione sostenibile della materia prima rinnovabile legno. Nei giorni prestabiliti esiste un sistema di raccolta, basta lasciare ai bordi della strada pacchi di carta e cartone. In molti comuni vi sono anche appositi contenitori a disposizione dei cittadini dove stipare la carta "vecchia". E dove va a finire? A seconda del destinatario (come nel caso delle cartiere), è raccolta separatamente dal cartone, che è prevalentemente ai cartonifici.
Insomma, ci sono tutti gli elementi per cui risulta quanto sia fondamentale continuare a riciclare la carta usata. I grandi magazzini dal canto loro si sono impegnati attivamente per un uso consapevole delle risorse. Innanzitutto cercando di ridurre i materiali di imballaggio; inoltre, in molti punti vendita ci sono stazioni di riciclaggio per i clienti. Separare e riciclare deve diventare un’abitudine quotidiana di tutti noi se vogliamo lasciare un mondo più pulito alle generazioni future.
p.g.
06.03.2021


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