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Jouko, fisioterapista di giorno e la notte si traveste
Immagini articolo
"Sono una drag queen
...ma basta pregiudizi"
ANDREA BERTAGNI


Jouko Schäublin è due persone in una. Di giorno è un fisioterapista 28enne di Basilea, affabile, gentile e appassionato del suo lavoro. Di notte è Odette Hella Grand, una drag queen di 38 anni, che ama le luci dei riflettori, lo spettacolo e le feste. Impossibile? Nient’affatto. "A prima vista questi due ruoli sembrano incompatibili - spiega Schäublin - ma non è così e conciliare le due attività è possibile. Ed è divertente. È solo quando divento Odette che la mia vita è davvero bilanciata".
Jouko sorride sotto due centimetri di barba. Poi, scoppia a ridere. "Molte persone pensano che abbia bisogno di essere una donna - dice - ma non è così. Confondono la parodia con la transessualità". In effetti non tutti sanno chi è e cosa fa una drag quenn. E allora lo chiediano a Jouko: "È un’artista, del resto mi esibisco davanti a un pubblico, danzando o facendo ridere. In più la mia arte contempla tutta una serie di doti artistiche: il trucco, il parrucco, la scelta degli abiti, che io progetto e realizzo personalmente. Infine, aspetto non trascurabile per una vera drag queen è saper ballare e cantare. Stare su un palco insomma".  
Purtroppo i pregiudizi fanno ma le. "A criticarmi non sono solo gli eterosessuali, pure gay e lesbiche, il che mi sembra preoccupante". E spiega: "Essere Odette è anche una sfida personale, mi spinge a vivere sempre sul filo del rasoio, ma d’altra parte amo intrattenere il pubblico, suscitare un sorriso o anche solo una bella risata forte".
Fisioterapista di giorno, drag queen di notte. Quale può essere la sua giornata tipo? "Dormo, mangio, lavoro, faccio sport e vado a dormire, insomma vivo una giornata tipo davvero noiosa, come la maggior parte delle persone". Ma poi ci ripensa. "Sto scherzando! I miei giorni sono tutti diversi, faccio incontri con dj, con i tecnici del suono e delle luci per gli spettacoli, con gli organizzatori degli eventi, rilascio interviste, programmo l’agenda dei miei show, realizzo le mie parrucchie, progetto nuovi costumi. Mi creda, vivo una vita quotidiana intensa e creativa".
La carriera di Jouko, anzi di Odette, inizia nel 2016. Come drag queen partecipa a dei concorsi. E li vince. Viene incoronata Miss Heaven, una delle più importanti competizioni per drag queen in Svizzera. Nello stesso anno ritira altri tre premi. Nel giro di poco arrivano il successo e le organizzazioni di serate benefiche. Dove Odette si spende per raccogliere fondi a favore dei più sfortunati.
"Ho sempre amato essere al centro dell’attenzione - riprende - e trasformandomi in Odette riesco a vivere appieno questo desiderio". Un desiderio che non è solo di Jouko. Essendo il fenomeno drag queen diffuso in tutto il mondo. Tanto che ogni anno, a Los Angeles, New York e Londra si tengono le DragCon, le fiere drag che attirano milioni di partecipanti.
"I  miei amici dicono sempre che non sanno come faccia a far conciliare tutto, loro al mio posto probabilmente non riuscirebbero a fare la vita che faccio - confida Jouko -. Eppure per me tutto questo stress creativo è normale. Anzi, mi permette davvero di evadere dalla solita grigia giornata lavorativa. Mi chiedo come farei senza Odette".
E così, ora che ha il suo pubblico di affezionati, Odette, dall’alto dei suoi due metri e venti di altezza sta diventando sempre più un’icona. Merito del suo fascino come artista, ma anche delle sue abilità da presentatrice. Si spiegano così le sempre più numerose partecipazioni a concerti, serate ed eventi.
Ora però si è fatto tardi. Con garbo Jouko ci congeda. È davanti allo specchio e la trasformazione richiede tempo. Odette ha fretta di salire sul paco e esibirsi.
abertagni@caffe.ch
01.12.2019


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